Quotidiano sportivo a cura di Alberto Mangano e Giovanni Vigilante
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Serie A: la nona di ritorno

di Salvatore Valerio

Si riprende il Campionato nel ricordo di Astori.
La Juventus capolista mette la freccia e supera in classifica il Napoli con una partita in più da recuperare mercoledì.
La lotta nelle zone basse diventa avvincente.
Due rigori sbagliati

Roma Torino 3-0
Il Torino esce sconfitto dall’Olimpico e deve rivedere i suoi obiettivi che fino ad ieri lo vedevano coinvolto nella lotta per un posto in Europa Ligue.
Mentre la Roma consolida il suo terzo posto in classifica.
Eppure il Toro aveva inizialmente messo in difficoltà la squadra romanista. Ci voleva un grande Alisson a vanificare il tiro ravvicinato di Lago Falque e subito dopo su un contropiede di Acquah con un intervento incredibile. Insomma un primo tempo in cui l’altro portiere Sirigu era rimasto inoperoso.
Nel secondo tempo la Roma però va in goal con Manolas con un colpo di testa preciso al 56mo. Poi De Rossi al 73mo e arrotonda con Pellegrini quasi a tempo ormai scaduto su un arrendevole Toro .

Verona-Chievo 1-0
Caracciolo riapre la corsa verso la salvezza.
Il Verona inizia bene il primo tempo ma sul finire dello stesso rischia di capitolare se non fosse per la reattività del portiere del Verona su Castro proteso verso l’area di rigore.
Secondo tempo. Al 52mo il goal di Caracciolo sblocca il risultato. La partita adesso è un monologo del Chievo che nonostante i continui attacchi non riesce a riacciuffare il risultato.
Il mister Maran del Chievo contestato, adesso rischia.

Fiorentina Benevento 1-0
La partita è un dettaglio; si è trasformata in una giornata speciale.
In tanti volevano esserci all’appuntamento del Franchi che doveva, con un abbraccio enorme, salutare lo sfortunato calciatore viola Davide Astori.
Da sottolineare l’emozione che si percepiva allo stadio.
All’ingresso in campo tutta la squadra viola col numero 13 stampato sulla maglia.
L’apice di questo stato d’animo al 13mo del primo tempo, quando la partita si ferma e la Curva Fiesole si tinge di viola.
L’autore della rete è colui che sostituisce Astori ( Vitor Hugo) con la maglia con il numero invertito di Davide Astori al 25mo.
Erano le 13 uno scherzo del destino.
Da rimarcare il saluto militare fatto subito dopo la realizzazione da parte del calciatore brasiliano. La gestualità tende a sottolineare che il goal è dedicato a lui, al suo capitano.
Alla fine vince la Fiorentina nonostante un notevole possesso di palla del Benevento che non si concretizza con il goal del pareggio.
In tanti non ricorderanno la partita per il gioco ma per una giornata particolare in cui si omaggiava un giovane calciatore con un triste destino che lo ha strappato ai campi di gioco ed all’affetto dei suoi cari.

Juventus Udinese 2-0
Chi si aspettava una Juventus appagata e stanca per la bella impresa di
Wembley si è dovuto ricredere.
Una splendida doppietta da parte di un Dybala supersonico al 20mo e all’inizio del secondo tempo (al 49mo) consente alla Juventus di superare momentaneamente i partenopei in classifica prima della partita del Napoli contro l’Inter.
La vecchia signora si permette anche il lusso di sbagliare un rigore con Higuain al 38mo del primo tempo.
Il momento della squadra bianconera si sintetizza così:
un goal subito nelle ultime 14 partite;
nessun goal subìto in Campionato nel 2018;
striscia di 11 vittorie consecutive;
è negli ottavi di Champions Ligue;
è finalista di Coppa Italia;
con un Dybala in crescita continua;
con una condizione fisica ottimale.
Numeri da record .

Genoa-Milan 0-1
Una partita destinata ad un risultato ad occhiali si sblocca al 94mo con un colpo di testa di Andrè Silva, primo suo goal in Campionato.
Un primo tempo avaro di emozioni . Qualche occasione per il Milan non sfruttata.
Secondo tempo più interessante e veloce. Viene annullato un goal al Genoa con il Var. Il Milan ci crede fino alla fine e attacca a testa bassa
trovando il goal sul filo di lana. I rosso neri si riprendono subito dalla batosta subita in casa dall’Arsenal . Centrano il quarto successo consecutivo salendo in classifica ad un -5 dall’Inter.
Per il Genoa seconda sconfitta consecutiva.

Inter-Napoli 0-0
Al Meazza in 60 mila assistono ad un pareggio che non fa felice nessuno.
Discreta Inter che fa una partita di contenimento.
Nell’Inter rientra Icardi con Perisic e Candreva ai lati.

Primo tempo senza grossi sussulti .
Due squadre che giocano prevalentemente a centrocampo senza
farsi del male anzi annientandosi vicendevolmente.
Fitta è la rete di passaggi con scambi veloci specialmente da parte del Napoli, ma l’unico tiro in porta è di Candreva di poco a lato.
Il secondo tempo offre all’inizio più emozioni.
Un palo su punizione di Skriniar offre agli spettatori una scossa.
Ci si aspetta adesso una marcia in più da parte dell’Inter.
Ma …non c’è!
In definitiva una Inter compatta ed un Napoli che non riesce a creare grosse occasioni.
Adesso la Juve è avanti al Napoli con una partita in meno.

Bologna-Atalanta 0-1
Il Bologna perde ancora in casa ed i fischi a fine partita vengono considerati da Donadoni ingenerosi.
Primo tempo giocato bene dal Bologna che non trova sbocchi.
L’Atalanta esce fisicamente alla distanza legittimando il risultato.
Il goal all’83mo di De Roon.

Lazio Cagliari 2-2
I punti in classifica nella massima serie spesso si raccolgono con i Campioni quando sembra ormai tutto compromesso.
E’ il caso del punto strappato in extremis con un magistrale colpo di tacco, da parte di Immobile che chiude la partita sul risultato di parità.
Il risultato risulta essere giusto anche se raggiunto alla fine della partita quando i sardi già pregustavano i tre punti.
La Lazio al di sotto dei suoi standard abituali.
Pavoletti al 26mo del primo tempo manda in vantaggio il Cagliari.
Il pari della Lazio dieci minuti più tardi con un autogoal di Cragno.
Nel secondo tempo un Cagliari molto concentrato va in goal su rigore
( Barrella) assegnato dopo aver consultato il Var.
Questa situazione risveglia la Lazio che raggiunge sul filo di lana il pareggio con un pregevole gesto tecnico di Ciro Immobile che eguaglia il record di Giorgio Chinaglia con 34 goal stagionali.

Crotone Sampdoria 4-1
Sconcerto per la prestazione dei blucerchiati che fuori casa lamentano dei limiti caratteriali e non solo.
Il Crotone invece mostra grossi segnali di riscatto e si vuol giocare sino alla fine con grinta ma anche con discrete trame di gioco, la permanenza in serie A.
I marcatori : Trotta (doppietta) al 6 del primo tempo e al 36mo, al 23mo Stojan , all’85mo Viviano autogol.
Per la Samp il goal della bandiera è di Zapata al 69mo.
Passa in secondo piano un rigore sbagliato da Trotta al 23mo del primo tempo.
La Sampdoria oltre alla faccia perde anche il sesto posto al favore del Milan.

Chiude la giornata Sassuolo Spal 1-1
In vantaggio la squadra ospite al 27mo con Antenucci viene raggiunta al 31mo con un rigore di Babacar.
La squadra di casa avrebbe potuto andare ancora in goal su rigore ma Politano sbaglia.

Si prefigura una bella lotta nelle posizioni alte ma diventa avvincente anche nelle basse posizioni.
Insomma è un bel Campionato!

Redazione Solofoggia.it

Redazione Solofoggia.it

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