Quotidiano sportivo a cura di Alberto Mangano e Giovanni Vigilante
Aprite le porte In primo piano

Il Perugia batte il Foggia grazie all’aiutino

di Mimmo Attini

Dopo la sconfitta di Perugia, il giudizio del popolo rossonero è unanime: a battere il Foggia è stato un arbitraggio a dir poco discutibile.

In effetti il sig. Luigi Pillitteri di Palermo ha letteralmente regalato una vittoria alla squadra di casa che in condizioni normali gli umbri non avrebbero mai portato a casa.

Questo è quello che si legge nei vari social, come testimoniato anche dalle tante email di protesta inviate all’AIA (Associazione Italiana Arbitri).

Del resto, se lo stesso mister umbro Breda a fine partita ha dichiarato di non voler commentare l’arbitraggio anche “perché alcune volte le decisioni sono contro e altre volte a favore”, allora è evidente che il Foggia ha sicuramente molto da recriminare sulla direzione di gara del fischietto siciliano; Infatti sembra assurdo come l’arbitro non sia riuscito a vedere nel primo tempo una spinta in area su Nicastro e soprattutto, nella ripresa, un clamoroso mani di un difensore umbro. Anche il modo in cui sono stati distribuiti i cartellini gialli lascia qualche perplessità.

A dire il vero, il sig. Pillitteri era già “salito agli onori delle cronache calcistiche” per una serie di partite in cui la sua direzione era stata ampiamente contestata così come nel caso della finale di Lega Pro fra Parma e Pordenone, persa dai friulani vittime sacrificali degli errori della giacchetta nera.

Oltre all’arbitraggio ci sono da considerare altri spunti tecnici.

Il Foggia, che fa del fraseggio, del possesso palla, degli scambi veloci, della tecnica di base, ha sicuramente subito un campo al limite della praticabilità. È evidente che una squadra fisica come il Perugia ne ha tratto giovamento anche per la scarsa incisività dell’attacco rossonero. In effetti per alcuni il Foggia manca ancora di quella cattiveria necessaria per chiudere le partite … “a volte siamo belli ma poco concreti”.

Altrettanto interessante è stata l’analisi di quelli che hanno visto nell’assenza di Greco il vero limite dei satanelli; anche perché Agnelli è sicuramente più adatto a pressare e bloccare le ripartenze degli avversari che a giocare da play basso per impostare.

Comunque, è evidente che il Foggia esce tutt’altro che ridimensionato dalla gara col Perugia e venerdì prossimo in casa contro il Cesena sarà necessario portare a casa i 3 punti per poter riprendere il cammino salvezza fissato a 50 punti.

Infine, vogliamo sottolineare ancora una volta l’esodo dei tanti supporters foggiani. Erano 1500 i tifosi che hanno raggiunto il Renato Curi di Perugia e che per tutta la gara hanno intonato cori e sventolato i vessilli rossoneri.

Redazione Solofoggia.it

Redazione Solofoggia.it

Articoli correlati