Testata giornalistica a cura di Alberto Mangano e Giovanni Vigilante
In primo piano La partita

Palermo- Foggia 1-2 (risultato finale)

Primo tempo

Il Foggia teme l’inizio del Palermo e lo attende nella propria metà campo. I padroni di casa però non riescono a rendere fluida la manovra facilitando gli uomini di Stroppa nella fase difensiva magistralmente guidata da Camporese e Tonucci . Con le squadre così schierate tocca ai calci da fermo ed ai tiri dalla distanza regalare le poche emozioni . Al 16′ , su corner , è Nestrovski di testa a mandarla alta sulla traversa. Due minuti dopo è Agnelli che dai trenta metri lascia partire un tiro che non riesce ad abbassarsi e finisce sul fondo. Allo scadere della mezz’ora capita sui piedi di Gnahoré l’occasione più ghiotta ma la conclusione da fuori area del centrocampista rosanero viene deviata in tuffo in angolo da un attento Guarna. Sulle conseguenze del corner è Rolando a tirare di poco a lato. Al 37′ è Aleesami a mantenere sveglio l’estremo difensore rossonero impegnandolo in una parata a terra. Fino alla fine della prima frazione non vi è altro da raccontare e così dopo un minuto di recupero il sig. Abbattista manda tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo

La ripresa è un’altra storia e lo si capisce già dai primi momenti che vedono i rossoneri chiudere nella propria tre quarti i siciliani rimasti attoniti da cotanta veemenza. I primi cinque minuti sono marchiati Foggia e le ripetute conclusioni dei vari Greco, Agnelli e Nicastro non vengono premiate o per imprecisione o per perizia di Posavec. Sale in cattedra capitan Agnelli , anima portante della squadra, che nel giro di tre minuti, dal 48′ al 51′ si rende pericoloso in altrettante occasioni. Il Palermo cerca di riprendersi la partita e di dimostrare chi è la seconda (quasi prima) del campionato. Sono sempre i calci da fermo a farla da padrone ma Gnahoré non è bravo ad approfittare mandando a lato un colpo di testa da buona posizione. Il Foggia arretra per tirare il fiato e gli avversari se ne approfittano. Coronado serve un invitante pallone in area a Nestorovski che di prima intenzione colpisce involontariamente il braccio di Loiacono. Rigore che lo stesso attaccante trasforma nonostante il tuffo di Guarna. La doccia fredda scuote il Foggia che si butta all’attacco. Al 69′ Coronado in scivolata con il piede a martello commette fallo su Gerbo e viene espulso. Quattro minuti più tardi Stroppa effettua un doppio cambio fuori Greco e Nicastro e dentro Scaglia e Duhamel. Al 78′ i satanelli pareggiano su un velocissimo scambio Scaglia-Mazzeo- Duhamel che realizza così il primo gol in Italia. Passano sei minuti ed il Foggia ribalta il risultato con un bolide da 35metri di Kragl. La traversa di Nestorovski impensierisce Stroppa che inserisce Zambelli al posto di Deli. Servono piedi buoni per mantenere palla fino alla fine e così sarà anche nei cinque minuti di recupero, consacrando, di fatto, la terza vittoria consecutiva.

Marcatori: 66′ Nestrotovski (P), 78′ Duhamel (F), 84′ Kragl (F)

Palermo (3-4-1-2): Posavec; Dawidowicz, Bellusci, Szyminski (87′ La Gumina); Rolando (56′ Rispoli), Gnahoré, Jajalo, Aleesami; Coronado; Moreo (72′ Chocev), Nestorovski. A disp. : Maniero, Pomini, Accardi, Rajkovic, Trajkovski, Balogh, Fiordilino, Fiore. All. Fiore

Foggia  (3-5-2): Guarna; Tonucci, Camporese, Loiacono; Gerbo, Agnelli, Greco (72′ Scaglia), Deli (88′ Zambelli), Kragl; Nicastro (72′ Duhamel), Mazzeo. A disp. Noppert, Beretta, Martinelli,Rubin, Floriano, Celli, Ramè, Calabresi. All. Stroppa

Arbitro: Abbatista di Molfetta

Ammoniti: Greco (F), Loiacono (F)

Espulso: Coronado (P)

Redazione Solofoggia.it

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