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Lucio Peruggini: una vita da campione.

di Flora Baldi

Continua a collezionare successi il pluricampione foggiano Lucio Peruggini. L’architetto-pilota con la passione per i motori sorprende tutti ancora una volta e sbaraglia i suoi competitors a bordo della sua Lamborghini Huracan GT3. E’ al sesto round del campionato italiano velocità montagna e fino ad ora ha ottenuto  ben 5 primati e un  secondo posto, domenica scorsa, sul circuito della 69esima Trento Bondone, preceduto di un soffio dalla Porche 997 gt3-R del trentino Giuseppe Ghezzi. Peruggini è in testa al campionato italiano ed è sulla buona strada per vincerlo per la quarta volta consecutiva, rinforzando la leadership tricolore di Gruppo. Un successo frutto di grande allenamento e sacrificio, costanza e tenacia, rischio e concentrazione, dove la tecnica ed il coraggio la fanno da padrone. Una naturale propensione quella del talento Peruggini, nata tanti anni fa ed ereditata dal padre, l’indimenticato Teodoro Peruggini, leggendario pilota che sfidava la legge del tempo al volante della sua mitica Lancia 037 negli anni ’70 sui tornanti della “montagna del sole”, allo storico “Rally del Gargano”. Il campione Lucio, già medaglia d’oro FIA Master Hill Climb 2018 con la Ferrari, oggi corre con una irraggiungibile Lamborghini. La sua sesta gara quest’anno, la terza sull’asciutto. Una macchina nuova, messa a punto, che con l’abile Peruggini, ha “piazzato” ai vertici della classifica italiana la scuderia Lamborghini, nonostante il difficile tracciato, superando anche il record della Ferrari 458 GT3 del padovano Luca Gaetani, nella quarta gara sul circuito del Pollino di 20 giorni fa. Un grande successo italiano che ci rende orgogliosi di un figlio coraggioso ed abilissimo di questa terra che ha scelto di seguire la sua passione, osando, sfidando il tempo, addomesticandolo, abbattendolo. Imprese e traguardi, che si ripetono con sfide sempre più avvincenti, scandite dal battito del cuore, dal rombo del motore. “E’ sempre emozionante correre”, dice il pilota, classe ’69, sfoggiandoci un sorriso solare e smagliante. Ha la “faccia pulita”, Lucio. Sobrio e composto. Umile. Ci racconta come sia nata la sua carriera di pilota. “La mia esperienza nasce da giovanissimo, negli anni ’80, quando appena adolescente correvo con i karts“. Sin dal 2004 ha collezionato trofei e podi nazionali, ha scalato le classifiche a colpi di cronometro, prima a bordo della Lancia 037, poi della Lancia S4. Le sue prime vittorie sono arrivate nel 2004, con il “Rally del Corallo”, in Sardegna, poi al “Motorshow” di Bologna (2007) e ancora con il “Rally Legend” di San Marino, il “Memorial Peruggini” (dedicato al papà), il “Memorial Busseni”, le gare velocità montagna, fino a rappresentare la scuderia della Ferrari (dal 2015) ottenendo tre titoli consecutivi nazionali e due mondiali. Primati che ci rendono fieri di lui che oggi corre per la Lamborghini. Gli chiediamo: a  chi dedica questa vittoria? Ci risponde, senza esitare: “Sicuramente a mio figlio Teodoro, spero possa essere fiero di me come io lo sono stato del mio papà, un grande padre, un indimenticato campione!“.

Redazione Solofoggia.it

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