Le voci del dopo Foggia-Casarano
di Mimmo Attini
L’allenatore del Casarano Vito di Bari: “Prima la salvezza anche se il presidente vuole i play-off”
“Partita giocata in modo perfetto. Il Foggia ha fatto un bel gol con D’Amico ma abbiamo una grande identità. Il Foggia ha una grande squadra e la loro situazione di classifica è strana. Voglio dedicare la vittoria ai miei ragazzi che hanno creduto nel mio modo di fare calcio. Loro hanno lottato fino alla fine e sono contento. Noi cerchiamo sempre di fare la partita e oggi siamo soddisfatti. Dopo lo svantaggio ho detto ai ragazzi di continuare a fare il nostro gioco e abbiamo una identità ben chiara perché siamo venuti a Foggia per fare la partita. Oggi è un mattoncino per la salvezza. Il campionato di C è molto difficile e molti lo stanno sottovalutando. Io ho fatto il girone C e so che è veramente difficile. Ci godiamo la vittoria e ora serve continuità. Il mostro obiettivo è la salvezza anche se il nostro presidente vuole fare i play-off. Vediamo cosa accadrà in futuro ma noi ce la metteremo tutta.”
La scelta dei cambi è stata fatta perché il Casarano ci stava chiudendo nella nostra area. Liguori sembrava chiuso e ho deciso di mettere un uomo di fascia per non rischiare troppo. Ho accettato l’incarico di venire a Foggia perché devo prendere delle decisioni ed io ho deciso di fare quei cambi per tenere quel tipo di gioco. Eravamo in difficoltà e dovevamo fare qualcosa di diverso anche perché qualche giocatore stava perdendo intensità e lucidità. Il secondo gol preso è stato ingenuo. Siamo preoccupati per la situazione di classifica ma abbiamo il dovere di reagire perché dobbiamo lottare fino all’ultima giornata. Al 92′ non puoi perdere la partita perché dovevamo portare il pareggio a casa. Se non puoi vincere devi almeno portare a casa un punto. C’è rabbia e frustrazione ma dobbiamo pensare che tra 3 giorni c’è un’altra partita. Orazio Pazienza ha preso una botta alla caviglia in fase di rifinitura e non poteva reggere tutta la partita. Per le caratteristiche dei miei giocatori non possiamo fare il tiki taka così come non abbiamo dei quinti di ruolo. Devo trovare comunque delle situazioni per venirne fuori anche per correre meno e mantenere la palla. Durante la gara devi capire che se non puoi vincere devi pareggiare anche per interrompere la situazione mentale in cui siamo caduti. Ora bisogna lavorare a testa bassa per il dovere che abbiamo verso i tifosi e la società che ha investito tanto, ma noi non molliamo. Le difficoltà le dobbiamo accettare ma sappiamo che le partite sono sempre meno. Bisogna fare punti in qualsiasi modo. La squadra ha comunque lottato e tenuto il campo, mentre sul piano dell’attenzione abbiamo fallito considerando che abbiamo preso un gol per una disattenzione. Ora tocca lavorare e cercare di salvarci.”













