Un Foggia senza sbavature!
Il Foggia supera il Cosenza e respira in classifica. La squadra calabrese, a dispetto della sua precaria classifica, non si concede totalmente agli avversari e, specialmente nel primo tempo, lancia un segnale di vitalità che fa capire che per gli uomini di Auteri non sarà facile uscire con l’intera posta dallo Scida di Crotone.
In realtà il Cosenza mantiene soprattutto il pallino del gioco, arriva spesso ad impensierire la retrovia rossonera ma, ad onor del vero, sul taccuino dei cronisti, le occasioni da rete non appaiono numerose e l’estremo portiere del Foggia non deve fare certamente gli straordinari.
Questa volta, come viceversa avvenuto in altre occasioni, la squadra di Auteri non è vittima di leggerezza dei singoli, non si disunisce, continua a credere nella vittoria finale e riesce alla fine a raggiungere l’obiettivo. L’allenatore rossonero si rende che qualcosa non va nel centrocampo, comprende che ha bisogno di una spinta maggiore, lascia negli spogliatoi Houdi sostituendolo con Panico e nel secondo tempo si assiste ad una partita diversa. Baricentro più alto e maggiore determinazione nella metà campo avversaria mettono nella condizione di offrire più palle agli attaccanti dando loro la possibilità di esprimere le propri doti, cosa evidente nel gol di Ravasio che sblocca la gara.
Le partite si vincono non sempre dominando in campo ma anche riuscendo a dettare i ritmi della gara a proprio piacimento senza sbavature e quindi senza offrire il fianco agli avversari.
La partita di oggi dimostra che non ci sono risultati scontati, che puoi domimare contro il Sorrento e vincere con maggiore impegno contro una squadra in grande crisi di risultati. Questi segnali bisogna coglierli, non bisogna abbassare la guardia, non bisogna esaltarsi o deprimersi per un risultato, è necessario non perdere la rotta con umiltà e convinzione.
(Ph. Calcio Foggia 1920)







