Un 2025 orribile per il Foggia
Con la sconfitta di Salerno, per i satanelli si conclude un 2025, catastrofico.
I numeri parlano chiaro: in 35 gare di campionato giocate dal 6 gennaio 2025 fino al 20 dicembre scorso, il Foggia ha raccolto il misero bottino di 30 punti, senza considerare gli spareggi playout e le gare di Coppa Italia, frutto di 7 vittorie, 9 pareggi e 19 sconfitte. Di queste ben 7 allo Zaccheria diventato terra di conquista sul cui manto erboso ha guadagnato solo 22 dei 51 punti a disposizione. Lontano da casa le cose sono andate anche peggio una sola vittoria, 5 pareggi e 12 partite perse per la miseria di 8 punti in 18 gare. Quattro sono stati gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina dei rossoneri, quello con più presenze è stato Luciano Zauri che nella passata stagione dopo un avvio che aveva fatto gridare al miracolo con 11 punti nelle prime 5 gare della sua gestione, inanella una serie di sconfitte che portano la squadra dal 13° al penultimo posto in graduatoria. Dall’ inizio del 2025, infatti, il tecnico abruzzese raccoglie nuovamente 11 punti ma questa volta in 15 gare dovendo, tra l’altro, restituire alla Giustizia sportiva i tre punti guadagnati a Taranto in una partita poi annullata a causa dell’esclusione degli ionici dal campionato. A sua parziale discolpa, il tecnico si ritrova a gestire una squadra senza stipendi ed in autogestione.
La parentesi Antonio Gentile salva il Foggia dalla retrocessione, il foggiano è profeta in patria e pareggia l’ultima di campionato ma soprattutto ha la meglio nella la doppia sfida salvezza con il Messina.
Nuova stagione e nuovo cambio alla guida, torna Delio Rossi che ha il particolare record di essere l’unico allenatore a sedersi sulla panchina rossonera in due campionati differenti durante i 5 anni della proprietà Canonico. L’effetto non è quello desiderato ed in mezzo a mille difficoltà, dal ritiro, al mercato dell’ultimo giorno, sotto l’aura dell’amministrazione giudiziaria, il tecnico riminese porterà in cascina appena 10 punti in 12 gare grazie a 2 vittorie e 4 pareggi. A lui va riconosciuto il merito dell’unica vittoria esterna dell’anno solare, quella di Casarano.
Per sostituire Rossi, viene chiamato Enrico Barilari su ispirazione di Musa, inteso come DS. Il ligure alza la media punti a partita, finendo l’anno a quota 1,14 con 8 punti in 7 gare, ruolino di marcia non soddisfacente ma che è oro rispetto a quello delle gestioni precedenti.













