Quotidiano sportivo a cura di Alberto Mangano e Giovanni Vigilante
In primo piano La partita

Sempre più giù!

E siamo a sei. Sei sconfitte consecutive e ultimo posto in classifica con miseri 22 punti. Al momento i nuovi innesti, in panchina e in campo, non hanno sortito gli effetti sperati.
La nuova gestione, a cui va dato il merito di aver risvegliato l’entusiasmo in città, di aver riavvicinato gli sponsor del territorio, si trovano a dover fare i conti con la cruda realtà.
In 7 gare hanno racimolato solo 3 punti conquistati con l’allora ultima della classe e solo grazie ad un miracolo del portiere Perucchini.
Il Foggia stasera è ancora attaccato ai play out grazie ai 19 punti conquistati da chi comunque sudava la maglia, da chi giocava senza pubblico. Era il Foggia dei Winkelmann, dei Panico, dei Morelli, dei Minelli.
Oggi si continuano a non vedere tiri in porta, si continua a prendere gol da polli (primo e secondo del Crotone incommentabili), nonostante il mercato di gennaio abbia consegnato al gruppo giocatori definiti importanti ma che a Crotone erano tutti fuori da qualsiasi idea di gioco.
È una triste realtà che al momento, nonostante i 30 punti ancora in gioco, sembra accompagnare i rossoneri ad una serie D che spaventa ma che diventa sempre più possibile.
Ne avrà di lavoro mister Pazienza. Così come dovrà avere ancora “pazienza” il pubblico rossonero. Ormai si è in ballo e si deve ballare, si deve tentare il tutto per tutto sino alla fine sperando in una svolta soprattutto sul piano dell’impegno.
Non sarà facile, si sapeva che non lo sarebbe stato, ma la speranza resta sempre l’ultima a morire.

(Ph. Calcio Foggia 1920)

Redazione Solofoggia.it

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