Solofoggia.it

Intervenga il sindaco

Prima di ogni partita allo Zaccheria, puntualissimo, arriva il dispositivo che vieta la presenza del pubblico sugli spalti. Praticamente uno spettacolo senza spettatori, come se una rappresentazione alla Scala di Milano o la prima visione di un film al cinema venissero rappresentate dinanzi a sedie vuote.
Non possiamo entrare nel merito della decisione ma di certo a chi dice che la partita è tra due squadre storicamente rivali, vogliamo ricordare che, in un recente passato, ai tifosi del Foggia fu vietata la presenza in un amichevole contro il Pordenone in campo neutro: sono abbastanza grande per ricordare a me stesso che mai c’era stata non solo una rivalità con la squadra friulana ma forse nemmeno una semplice sfida tra le compagini.
A questo punto penso sia necessario l’intervento delle istituzioni comunali e provinciali per il rispetto che si deve innanzitutto alla città di Foggia, prima ancora che alla società Calcio Foggia 1920.
Voglio ricordare a chi prende certe decisioni, che in un territorio dove c’è un problema atavico di occupazione, il fare sacrifici per seguire la propria squadra del cuore, per evadere dalla quotidianità, spesso non entusiasmante, deve essere rispettato. Se un cittadino foggiano che sottoscrive un abbonamento al Foggia, uno di quelli che rispetta le regole dentro e fuori del campo, che non è mai andato in trasferta, che rappresenta la quasi totalità della platea rossonera, da settembre a gennaio ha già perso la possibiltà, o meglio il diritto, di assistere a ben cinque gare del Foggia, ebbene qualcuno deve mettersi la mano sulla coscienza.
Se esiste gente che delinque va punita ma, se non ci si riesce, non si può punire una intera comunità. Quando rubano a casa mia e non si acciuffa il ladro, qualcuno pensa di arrestare tutta la città?
Qualcuno dia le risposte a chi oggi ci rappresenta tutti, il primo cittadino difenda la città contro una scelta sicuramente incomprensibile.