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Il Foggia ed i portieri stranieri

Con l’arrivo di Demba Thiam, portiere senegalese proveniente dalla Spal, aumenta il numero degli estremi difensori stranieri che hanno difeso la porta del Foggia dall’apertura delle frontiere, nel 1980, ad oggi. Una storia non sempre ricca di gioie e che comincia nel 2004 con la prima negativa apparizione di tale Gregory Del Warte, belga, che in un’amichevole internazionale allo Zaccheria contro il Danubio di Montevideo (finita 1-1 con gol di Cellini) non convince l’allora Mister Giannini ed il suo presidente Coccimiglio che lo rispediscono a casa. Stessa sorte tocca, quattro anni più tardi, a Massimo Zenildo Zappino, nato in Brasile ma con doppia nazionalità, il primo ad essere tesserato ufficialmente per i satanelli e che viene defenestrato dal tecnico Novelli dopo l’espulsione nell’esordio di Coppa Italia contro il Barletta. L’allontanamento di Zappino, parcheggiato immediatamente a Taranto, apre le porte a Nicolas Bremec, uruguayano con cittadinanza e nascita spagnola, di sicuro il più forte dei portieristranieri che hanno indossato i guanti rossoneri e fra gli artefici primari del quinto posto finale con 35 presenze all’attivo e 32 gol subiti, compreso le gare dei play-off persi in semifinale contro il Benevento. Nel 2010, il ritorno del duo Casillo-Zeman coincide con l’acquisto di Mihail Ivanov, bulgaro, dal catastrofico ruolino di marcia con ben 26 reti subite su 16 gare. Avrà modo di riscattarsi nel corso della sua carriera giocando nella massima serie della sua terra fino ad indossare anche la maglia della Nazionale nell’amichevole del 2013 contro il Kazakistan. In realtà nella stessa stagione era stato scelto anche Lys Gomis, nato a Cuneo e naturalizzato senegalese, giovane di buone speranze, di scuola Toro e fratello di altri due portieri. Reduce da un serio infortunio e dalla successiva operazione al ginocchio, a Foggia non giocherà mai. Nel 2016 arriva in rossonero Alejandro Benitez Sanchez, spagnolo, che oltre a qualche partita di Coppa, vestirà in due stagioni solo 4 volte la maglia da titolare subendo 7 reti. Nella seconda stagione messo fuori rosa è richiamato d’urgenza dalla Spagna visto la concomitante assenza dei primi due portieri. A gennaio 2018, Fares e soci sono costretti, quindi, a correre ai ripari e comprano l’olandese Andries Noppert, che vanta il primato di giocatore più alto della storia rossonera con i suoi 203 centimetri, uno in più del neo arrivato Thiam. Più folkloristico che efficace, il biondo spilungone giocherà 8 partite subendo 12 gol ed esordendo fra i cadetti nella sconfitta di Cittadella. Ha fatto scalpore la sua partecipazione al Mondiale del Qatar come titolare della porta degli orange dove si è ben comportato. Nel secondo funesto anno di serie B a difendere i pali viene chiamata l’argentino Albano Bizzarri dal curriculum prestigioso ma che in terra dauna non mantiene fede alle premesse. Prima di passare al Perugia al termine del mercato di riparazione nello scambio con Leali, l’allora quarantunenne ex Real Madrid raccoglierà per ben 29 volte la palla nella rete nei 17 incontri giocati. Si arriva all’ultima stagione di Zeman, i satanelli si affidano come terzo portiere all’argentino Joaquin Dalmasso, giovane anno 2000 che si erge ad eroe quando nella partita casalinga contro il Palermo è chiamato a sostituire a gara iniziata l’infortunato Volpe, causa anche l’assenza di Alastra. La sua sarà un’ottima prestazione che gli consentirà di giocare titolare per altre 11 volte consecutive meritandosi il rinnovo del contratto. Purtroppo il giovane, coinvolto quest’anno dal disastroso inizio della gestione Boscaglia, non è stato all’altezza della passata stagione, lasciando a Nobile il ruolo di primo portiere.