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Una volta era un derby!

Neanche il tempo di brindare alla vittoria, che subito un impegno importante, uno di quelli che si aspettano di anno in anno, bussa alla porta. Bari-Foggia, una volta derby vissuto innanzitutto sugli spalti, diventa una sfida tra due squadre che hanno intrapreso un percorso, commisurato alle proprie ambizioni, abbastanza soddisfacente.
Il Bari ovviamente parte con i favori del pronostico, non potrebbe essere diversamente. La squadra biancorossa, costruita per il salto di categoria, è tuttora imbattuta, ha vinto più delle altre, ha realizzato il maggior numero di gol.
Sul Foggia si può disquisire a lungo, il quarto posto in solitaria è prestigioso e forse, con un po’ più di attenzione, oggi i rossoneri potevano trovarsi immediatamente alle spalle della capolista.
Come tutte le squadre che sono in un percorso di crescita, i rossoneri qualche volta convincono, qualche volta meno, qualche volta portano il risultato a casa, qualche volta rientrano negli spogliatoi a mani vuote.
I tifosi non saranno sugli spalti ma i calciatori sanno benissimo le richieste della piazza. Può bastare? Certamente le motivazioni in campo possono aiutare a far meglio, ad essere più determinanti, sempre che si entri in campo con l’umiltà di chi sa che sta giocando con la capolista e non solo contro il Bari.
La sensazione a pelle è che se il Foggia riesce a fare quello che vuole il suo tecnico, cosa evidentemente non semplice da mettere sempre in campo, allora riesce ad essere devastante così come visto domenica in occasione del gol di Ferrante.
Qualunque sia comunque il risultato finale, lo stesso non pregiudicherà il percorso voluto da Canonico e dal suo staff tecnico. Magari si sarà maggiormente contenti o maggiormente depressi per il risultato del San Nicola ma alla fine le classifiche si stilano sulla base dei punti conquistati e non certo sulle soddisfazioni personali.
La considerazione amara è che questa, una volta, era una partita colorata, forse più sentita, ora è una partita quasi come tante altre, una partita di un calcio che ci vuole sempre più tutti seduti su un divano.