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Caro Pietro…

Caro Pietro,
ci sono calciatori che hanno il diritto di entrare prepotentemente nella storia ormai centenaria del club e tu sicuramente sei uno di quelli. Ci entri prepotentemente non per i numeri, non per i gol fatti con la maglia rossonera ma perchè hai dimostrato con i fatti, di rinunciare alle categorie superiori, di strappare contratti più vantaggiosi per ritornare in quella che hai sempre definito come casa tua.
È inutile sottolineare che il tuo ritorno a Foggia quest’anno ha creato qualcosa in più di un semplice entusiasmo. Il tuo annuncio ebbe la valenza di una promozione, di una salvezza raggiunta all’ultimo minuto dell’ultima giornata, il tuo annuncio fu qualcosa da festeggiare in piazza.
Questa è stata una stagione strana, difficile da decifrare, in tanti hanno reso meno di quello che si sarebbe potuto immaginare ma la tifoseria, quella vera, quella che continua ad abbracciarti per strada, sa benissimo che le cose possono cambiare perchè in campo c’è qualcuno che ci tiene, che lascerebbe ancora mille volte quel ritiro per tornare di nascosto a vestire quella maglia.
Se qualcuno aveva dei dubbi sul tuo impegno, sul tuo attaccamento a quei due colori, si è ricreduto quando ti ha visto trascinare la sua squadra a testa alta contro il Benevento. Lì si è rivisto Re Pietro, lì sono riapparse le tue qualità di leader.
Non sappiamo quanto tempo resterai a Foggia, forse solo qualche partita ancora o forse qualcosa in più. Vogliamo che in ogni caso ti rimanga l’abbraccio non di una parte della tifoseria ma di tutta la città per quello che hai dato alla nostra storia e tu lo sai che questa tifoseria è competente e gli abbracci non li ha mai dati gratuitamente.
Uno dei tuoi innumerevoli Tifosi